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38' Edizione - 8-9-10 febbraio 2019



Prenotazioni e informazioni sulle strutture alberghiere presso




Gestione prenotazioni alberghiere:

F.A Viaggi - via Roma 2 38038 Tesero — tel. 0462 - 814384


ded@orgfiemme.com — licia@orgfiemme.com



La gara di ciaspole e sci alpinismo si svolgerà con partenza dalle ore 18:00 a Bellamonte. Ultima partenza alle ore 20:30. Si ricorda che e' obbligatorio l' uso della lampada frontale e che il rientro dovrà essere effettuato tramite l'impianto.

La serata prosegue alla discoteca
DISCOTECA MARDOK/MANARIN

Via Dossi 3/a
38030 CAVALESE

******** Entrata con SLIPE CARD ********



Per le gare di Slalom Gigante che si svolgeranno sulla pista Bellamonte A e Bellamonte B siete tutti invitati a seguire i cartelli indicatori e rispettare gli orari di partenza.

Ora di partenza 09:30 per ambedue i tracciati di gara ( Pista A - pettorali dal XXX al YYY - Pista B - pettorali dal QQQ al ZZZ )

Slipe Fest al PalaFiemme dalle ore 19:30

Per favorire la partecipazione alla nostra SLIPE Fest anche a chi soffre di celiachia e' stato predisposto uno speciale menu' per celiaci; tutti quelli che soffrono di questa intolleranza sono pregati di comunicarlo al proprio referente iscrizioni che provvederà ad inviare comunicazione al Comitato Organizzatore. Per ovvi problemi di organizzazione e di gestione del catering anche questa comunicazione deve pervenire al Comitato Organizzatore entro le ore 24 di domenica 3 febbraio.

La gara di sci nordico si svolgera' a Passo Lavaze' con partenza libera dalle ore 9:00, ultima partenza alle ore 10:30.


La premiazione ed il Pasta Party si svolgeranno a Passo Lavaze' presso il Centro Fondo Lavaze' dalle ore 12:30.



Nel pomeriggio di sabato saranno organizzate visite alla
Magnifica Comunità Fiemme. Per organizzare i gruppi che potranno visitare il Palazzo siete pregati di inviare mail al seguente indirizzo: laslipegada@cassacentrale.it.
Anche le iscrizioni per le visite del Palazzo avranno termine alle ore 24 di domenica 3 febbraio. L'ordine cronologico di arrivo delle mail concorrera' alla formazione dei gruppi di visita.
Assieme alla consegna del materiale ( pettorali, documentazione etc. ) verra' inviata e consegnata la lista dei gruppi, con i relativi orari, che potranno partecipare alle visite guidate del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme.



Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme
Nel centro storico dell’antico abitato di Cavalese si erge grandioso il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, simbolo della storia secolare della valle. Sulle origini dell’edificio non si hanno notizie certe. La sua costruzione è sicuramente connessa al controllo del principe vescovo di Trento accettato con grande difficoltà dalla gente di Fiemme che si autogestiva, da secoli, attraverso la sua istituzione comunitaria.
Questa ottenne il riconoscimento ufficiale da parte dell’autorità vescovile nel 1111 con la firma di accordi ricordati come Patti gebardini. Tali atti giuridici stabilivano obblighi e garantivano privilegi agli abitanti di Fiemme ma soprattutto prevedevano la presenza di un vicario del principe vescovo di Trento, che si recava a Cavalese due volte all’anno per riscuotere le tasse e amministrare la giustizia.
Dopo la breve parentesi dell’occupazione tirolese la valle tornò sotto il controllo del principe vescovo di Trento che, con il Privilegio enriciano del 1314, riconfermava le disposizioni dei Patti gebardini e disponeva la presenza continuativa del suo rappresentante che, da quel momento, s’insediò stabilmente nel palazzo.
L’edificio venne in seguito usato come residenza estiva dagli stessi principi vescovi che s’impegnarono in importanti interventi di ampliamento e abbellimento della struttura. I più importanti furono quelli promossi da Bernardo Clesio (1514 - 1539), e conclusi dal suo successore Cristoforo Madruzzo (1539 - 1567), che trasformarono il palazzo in una delle residenze rinascimentali più eleganti di tutto il Trentino.
Di altissimo livello gli artisti che s’impegnarono nella decorazione classicheggiante degli ambienti interni e della favolosa facciata della residenza vescovile di Cavalese tra i quali spicca il pittore vicentino Marcello Fogolino (1480 ca. - post 1548) che, con la sua bottega, aveva lavorato al Castello del Buonconsiglio e al Palazzo Assessorile di Cles.
Dopo un lungo periodo di decadenza, a partire dalla fine del Cinquecento, e con la secolarizzazione del principato vescovile di Trento, il palazzo venne affidato al governo bavarese che dal 1808 lo trasformò in carcere giudiziario.
Nel 1850 l’edificio venne acquistato dalla Comunità Generale della Valle di Fiemme che con cinque campagne di restauro, la prima del 1901 e l’ultima terminata nel 2011, ha restituito al palazzo l’originario splendore.
La nobile residenza rinascimentale, riaperta al pubblico il 05 luglio 2012, custodisce una straordinaria collezione di opere d’arte, la cui parte più significativa è costituita dai dipinti dei maggiori rappresentanti della Scuola pittorica di Fiemme, attivi dall’inizio del XVII secolo sino al termine del XIX. I capolavori di questi artisti, ordinati cronologicamente, accompagnano il visitatore alla scoperta degli ambienti interni di questa straordinaria dimora.
Gli ultimi restauri hanno reso accessibili anche le prigioni ottocentesche che, con le loro suggestive incisioni, raccontano vite, ricordi e condanne dei detenuti.



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